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Sofia Coppola ha fatto un film in 3D e questo è il trailer…no, scherzavo. Questo è Somewhere, uscirà a settembre 2010 in Italia e Sofia Coppola è una delle mie registe preferite. Una delle due forse, ma questo, al momento, non c’entra.

Sofia Coppola è rea d’aver fatto il film Il giardino delle vergini suicide, uno dei film più soporiferi e di colore pastello sbiadito e inutili della mia storia del cinema. Appena lo danno in tv, però, lo guardo sempre. Non so davvero perché: non mi piace per niente quel film, è telefonato, noioso, se sei poco poco triste ti abbatte tutto l’astio nei confronti del mondo, alla fine vorresti uccidere i tuoi genitori solo perché non ti hanno mai comprato la nutella alla cassa al supermercato ma solo di giovedì, eppure io lo riguardo ogni santissima volta che lo danno in tv, di solito fra le 3 e le 5 di un martedì pomeriggio di luglio. Di solito.
Ecco il problema di quel film: lo relegano tra i film tristi del pomeriggio estivo di Canale 5.

Poi però Sofia Coppola ha fatto Lost in Traslation e Marie-Antoinette ed io, ecco, l’ho amata subito e ho iniziato a far finta che con Checco Ford non avesse nessun tipo di parentela (eh, è raccomandata.)
Io non so come sarà questo Somewhere, però Sofia Coppola dopo essersi addormentata sul set de Il giardino delle vergini suicide, ha fatto Lost in Translation e Marie-Antoinette.

Lost in Translation
contiene una delle grandi verità sull’amore, a mio modesto parere: la metà delle volte sono sempre sbagliati il tempo e il luogo fra due persone, ma ogni tanto succede che la comunicazione fra due persone tenta di appianare queste divergenze, di fare da macchina del tempo e appiattire lo scarto spazio-temporale sbagliato. In più nel film c’è blu dappertutto e insonni dappertutto e la gente che non dorme la metà delle volte è innamorata, pigra, sfatta. La metà delle volte, quella metà vittima dello spazio e del tempo.

Marie-Antoinette è solo una principessa moderna, pop e chissenefrega delle inesattezze storiche. Volessi sapere la vera storia di Maria Antonietta di Francia, guarderei Lady Oscar. Com’è divertente quel film, io non ve lo sto a dire, anche perché è tardi e insomma il ritorno di Sofia Coppola mi pare una buona notizia.

Oh. Sofia. Qui ci starebbe bene un minore di tre

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